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La Repubblica democratica del Congo
Lunedì 24 Novembre 2008 16:21
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La Repubblica Democratica del Congo (RDC), più comunemente nota con i nomi di ex-Zaire o Congo-Kinshasa, è un immenso paese situato al centro del continente africano. Con i suoi 2.345.000 Km² di superficie, questo stato è il terzo stato africano per estensione dopo il Sudan e l’Algeria. Circondato da nove frontiere definite dalla Conferenza di Berlino (1884-1885) e da ulteriori accordi nei quali, tuttavia, la mano occidentale – ora in maniera evidente, ora latente - è stata sempre presente, l’ex-Zaire confina con la Repubblica del Congo (nota, a sua volta, come Congo-Brazzaville), la Repubblica Centrafricana, il Sudan, l’Uganda, il Rwuanda, il Burundi, la Tanzania, lo Zambia e l’Angola. La sola ubicazione, dunque, è già di per sé eloquente circa l’importanza che il paese riveste nel contesto geopolitico africano: tuttavia, se a questa si aggiunge il peso enorme delle immense risorse naturali, non è troppo difficile identificare le cause dei destini incrociati, del passato e del presente, ai quali la Repubblica Democratica del Congo sembrerebbe condannata.
Perciò, in questo spazio, si parlerà, più che delle miserie, delle ricchezze del Congo; ricchezze intese come beni naturali, risorse materiali ma anche come beni sociali, risorse umane sulle quali investire. Perciò, ancora, la distinzione tra condizione geografica, fisica, del paese e condizione sociale, umana, non sarà netta: perché semplicemente, non lo è. Generalmente, anzi, molti lati oscuri delle vicende africane e non solo, derivano proprio dalla tendenza, ormai peraltro ampiamente denunciata, a tenere ben distinti ambiti solo apparentemente slegati, nascondendo abilmente verità scomode.
L’ipotesi semplice di queste pagine, è dimostrare che la ricchezza può generare miseria. Ma che è possibile anche il contrario.